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CASTELLAZZO NOTIZIE Dicembre 2008
Scrive Giannetto Re, presidente d'onore della 63° edizione
RADUNO
MADONNINA DEI CENTAURI
Gli
articoli apparsi su "Castellazzo Notizie" di luglio e di ottobre e le
polemiche che ogni anno si aprono alla ricorrenza dell'annuale "RADUNO
DELLA MADONNINA DEI CENTAURI", mi spingono a uscire dal riserbo e scendere
in campo per dire sull'argomento quella che è la "vera verità". Senza
presunzione credo di essere l'unico che possa esprimersi, senza tema
di smentita, per cercare di far rientrare quelle polemiche fatte da
persone mal informate sempre, in mala fede a volte. Avevo tre anni quando
mio padre fondò il Moto Club di Castellazzo Bormida, ne avevo tredici
quando iniziò il "Movimento Madonnina dei Centauri", ne avevo sedici
quando si svolse il I° Raduno. Ho vissuto tutta la vita dei Raduni dalle
quinte, vivendone le glorie e i dolori.
I primi due Raduni il paese li gestì da solo, uscendone alla grande.
Nel 1948 al 3° Raduno, il Presidente vedendosi ingrandire la manifestazione
sotto le mani, si rese conto che Castellazzo non poteva più sopperire
a tutte le necessità di questa grande manifestazione. Come il baco da
seta crescendo richiede una muta, pensò quindi di appoggiarsi ad Acqui
Terme ampiamente dotata di strutture ricettive.
Nel 1949 si fece una seconda "muta" e fu la volta della più vicina Alessandria.
Furono mosse sbagliate?
Certamente no: furono mosse necessarie, dolorose per chi considerava
l'ORGANIZZAZIONE MADONNINA DEI CENTAURI una sua "creatura" quasi nel
senso fisico della parola. La manifestazione ingrandendosi aveva bisogno
di quello che Castellazzo non poteva o non sapeva dare. Non poteva dare
i ristoranti e gli alberghi che non aveva, non aveva gli UOMINI disponibili
di cui la complessa macchina dell'organizzazione necessitava. Considerazioni
difficili da accettare, ma di fronte alla realtà si deve essere consapevoli
che non vi era altro da fare.
IL RADUNO DELLA MADONNINA non è stato "rubato" da Alessandria, ma
le è stato dato.
Vennero anni duri con molti dolorosi fatti su cui non si deve tornare
per poter guardare al futuro. Voglio credere che ora il vento sia cambiato,
nuove persone alla direzione...
Castellazzo ha bisogno di Alessandria come Alessandria ha bisogno di
Castellazzo. Di questo ne sono diventati consapevoli "tutti".
Si presentano nuove possibilità per Castellazzo, i Castellazzesi devono
saperle cogliere...come io credo farebbe Marco Re se fosse lui in queste
circostanze. Lasciamo ogni atteggiamento campanilistico, lasciamo ogni
inutile diatriba e, se vogliamo bene al nostro paese, alla nostra Madonnina,
al nostro Raduno, accettiamo la mano che ci viene tesa.
Giannetto
Re
Presidente d'Onore del 63°
Raduno Internazionale Madonnina dei Centauri