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Madonnina dei Centauri
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PROTOCOLLO

















RADUNO INTERNAZIONALE
MADONNINA DEI CENTAURI DI ALESSANDRIA


DOMENICA
Alle 7,30, nella zona del raduno, preparazione della scorta d'onore che deve accompagnare il Vescovo e il seguito delle autorità, dal Vescovado in Alessandria al Santuario della Madonnina di Castellazzo B.da.
Alle 8,30, partenza della scorta d'onore, accompagnata da una coppia di Vigili Urbani, per recarsi dal Vescovo.
Nel frattempo, all'interno del Vescovado, nell'ufficio del Vescovo, si tiene il ricevimento ufficiale delle autorità, intanto si prepara il corteo delle auto da parte dell'addetto ufficio stampa del moto club.
1^ auto: Vescovo, Presidente d'Onore, Prefetto, Rappresentante FMI.
2^ auto: Presidente Provincia Alessandria, Sindaco di Alessandria, presidente Moto Club MC.
3^ auto: rappresentanti Croce Rossa ed altri al seguito.
Seguono le autorità militari con i loro mezzi.

Alle 9,00, partenza dal Vescovado per Castellazzo. In testa le forze dell'ordine in moto (Carabinieri, Polizia si Stato, Polizia Urbana) in alta uniforme che precedono in moto la vettura del vescovo seguita dalle auto delle più alte autorità civili e militari della città e provincia. A chiudere il corteo, la scorta d'onore con le bandiere.
Alle 9,30, giunti a Castellazzo B.da, la scorta d'onore segue un percorso preordinato in paese fino a portarsi nelle via adiacenti il Santuario, in attesa di rientrare in Alessandria al termine della funzione.
Il Vescovo, ricevuto dal Sindaco di Castellazzo e accompagnato dalle, entra nel Santuario. Sul sagrato avviene il rito di assegnazione delle damigelle ai Primi centauri.

Il Santuario All'interno vengono opportunamente messi di lato i banchi per p
ermettere il passaggio successivo delle moto. La navata centrale del Santuario viene preparata per formare un semicerchio di fronte all'altare. Ai piedi dell'altare viene sistemata un'immagine della Madonna della Creta. All'ingresso vengono sistemate delle pedane per permettere alle moto di superare i gradini.
La Funzione Religiosa. Mentre il Vescovo si prepara per la funzione, i Primi Centauri entrano nel Santuario con le loro moto, a motore acceso, portando in sella ognuno la propria Damigella. Raggiunta la navata si dispongono a semicerchio sistemando le loro moto rivolte verso l'altare e, ogni conduttore e ogni damigella prenderà posto a fianco della propria moto.
Le autorità si sistemano a fianco dell'altare da dove assistono alla funzione. Non appena i primi centauri sono sistemati, il vescovo comincia ad officiare la Santa Messa. Durante la funzione, avviene il tradizionale rito delle offerte alla Vergine; a turno, ogni damigella accompagnata dal proprio conduttore, depone un mazzo di fiori in un cesto posto ai piedi dell'immagine della Madonnina, a simboleggiare l'unione dei motociclisti mondiali alla loro Patrona.
Le interpreti ufficiali del raduno leggono, in cinque lingue, le scritture in cinque lingue.
Al termine della funzione, i primi centauri escono dal Santuario fermandosi il tempo necessario per le foto di rito e si dispongono sul piazzale; non appena il Santuario è sgombro dalle moto, il Vescovo esce sul sagrato ed impartisce la benedizione a tutti i partecipanti al raduno e simbolicamente a tutti i centauri.
Alle 11, 30 ci si prepara per tornare in Alessandria. Il corteo di auto ufficiali, parte da Castellazzo preceduto dalle forze dell'ordine. Pochi minuti dopo, il gruppo delle bandiere si avvia verso Alessandria; ha inizio un corteo di moto che ha superato anche le diecimila unità. I motociclisti che non hanno trovato posto in paese, si dispongono lungo la statale per Alessandria, in attesa di accodarsi al corteo.
Il percorso del corteo da Castellazzo Bormida ad Alessandria è completamente chiuso al traffico e presidiato da decine di vigili urbani e da personale della protezione civile, sui marciapiedi, dietro alle transenne, migliaia di spettatori, come tradizionalmente fanno da decenni, aspettano la sfilata delle moto. La manifestazione è talmente sentita che alcuni, per non perdere i primi posti, sistemano le sedie sui marciapiedi fin dal mattino.
Le autorità arrivano in Alessandria e si sistemano sul palco d'onore in attesa del passaggio della sfilata. Le forze dell'ordine si schierano ai fianchi del palco con le loro moto. Le damigelle, trasportate in auto, vengono sistemate ai piedi del palco.
Il corteo delle moto, entrando in città, percorre alcune vie, opportunamente transennate, per giungere fino al palco.
Intorno alle 12,00 arriva il gruppo delle bandiere che, con le moto allineate, si ferma davanti al palco per rendere onore al Vescovo ed alle autorità presenti, subito dopo parcheggiano le moto di fronte al palco lasciando le bandiere negli appositi alloggiamenti.
I conduttori e le passeggere, si dislocano lungo il percorso per favorire il deflusso delle moto che poco dopo arriveranno.
Arrivano i motociclisti, tanti motociclisti, migliaia di motociclisti. I gruppi e i moto club organizzati sfilano ordinati in parata davanti al palco d'onore, inscenando coreografie preparate a casa e che di anno in anno rinnovano. Quelli non organizzati sfilano salutando autorità e pubblico da veri protagonisti.
Dopo oltre un'ora, la sfilata termina con il passaggio dell'ambulanza al seguito.
Le autorità lasciano il palco.
La manifestazione prosegue come da regolamento previsto della Federazione: si espongono le classifiche e subito dopo di effettuano le premiazioni. I premi che vengono assegnati, consistenti in coppe e targhe, sono circa 120 e coprono, oltre alle classifiche ufficiali della Federazione, altri premi speciali come: il gruppo più disciplinato, il miglior gruppo folcloristico, i gruppi delle forze armate e altri stabiliti di volta in volta.
Al termine della premiazione si può considerare conclusa la manifestazione e arrivederci al prossimo anno.